sabato 14 gennaio 2012

Purpurea Noxa ch01 pag 25

Purpurea Noxa: Vampires yaoi webcomic by V�na and Xelessia. A gallery with picture yaoi and not by V�na.

sta pagina è piena di aspettative *w*
proprio perchè questa è la spiegazione
"Una breve spiegazione! Alcuni vampiri hanno la capacità di dare ordini semplici catturando lo sguardo di chi gli sta di fronte, l'ordine però deve essere un unica parola e non possono ovviamente ordinare agli altri di autodanneggiarsi. Quindi... fatevi i vostri conti sulla pagina successiva XD"
non vedo l'ora di vedere a cosa porterà quel TUBA ahahahah

ultime nuove

stasera è stata tutto una musica anni 60 e gonne zebrate ... non so che altro scrivere, quindi notte a tutti e al prossimo aggiornamento serio XD

martedì 10 gennaio 2012

Recensione: Seta di Alessandro Baricco

Pubblicato dalla casa editrice Rizzoli nel 1996, Seta è un romanzo o meglio una storia di Alessandro Baricco.

“Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervè Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile.
Per vivere, Hervè Joncour comprava e vendeva bachi da seta.
Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Sallambô, l’illuminazione elettrica era ancora un’ipotesi e Abramo Lincoln, dall’altra parte dell’oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine.
Hervè Joncour aveva trentadue anni.
Comprava e vendeva.
Bachi da seta.”


Narra del giovane commerciante di bachi da seta Hervè Joncour che lascia il suo paese Lavilledieu, nel meridione della Francia e la moglie Helene, per recarsi ben quattro volte in Giappone. Siamo nella seconda metà dell’ottocento e all’epoca questo paese era davvero considerato la fine del mondo. Lo scopo quello di acquistare minuscole uova di bachi da seta in quanto gli allevamenti europei prima e quelli del vicino Oriente poi, sono stati attaccati dalle epidemie e le uova sono ormai diventate inutilizzabili. Nel remoto Giappone conosce il potente Hara Kei da cui acquista le uova. E’ l’uomo per cui tutti, in quel paese, esistevano ed Hervè rimane affascinato in maniera irresistibile dalla giovanissima donna sdraiata accanto a lui, immobile, la testa appoggiata sul suo grembo, gli occhi chiusi, le braccia nascoste sotto l’ampio vestito rosso che si allargava tutt’intorno, come una fiamma, sulla stuoia color cenere. Lui le passava lentamente una mano nei capelli: sembrava accarezzasse il manto di un animale prezioso, e addormentato. Lei non è orientale e sa parlare solo il giapponese, ma i due riescono a comunicare attraverso gli sguardi e il mistero che la avvolge in quel mondo lontano e a lui estraneo è magico e affascinante. La visione di quella donna diventa un sogno irrealizzabile; ogni viaggio lo lega sempre di più al paese del Sol Levante e ogni volta porta con sé piccoli particolari che come una calamita lo attraggono senza possibilità di sottrarsi. E’ la storia di un desiderio inappagato, di una illusione d’amore. Questa donna sconvolge la relazione coniugale di Hervè e il dolore lento della nostalgia per una vita che non potrà mai vivere trova ampio spazio nel suo cuore. Proprio questo sentimento porta un uomo come Hervè che ama assistere alla propria vita senza ambire a viverla davvero, ad affrontare situazioni pericolose, viaggi in luoghi improbabili e ancor più remoti.

Cinematograficamente Parlando:





Da Seta è stato tratto anche un film. Nel film, vi è la direzione di Francois Girard (“Il Violino Rosso”) e la partecipazione di molti interpreti di fama mondiale tra cui Michael Pitt (“The Dreamers”, “The Village”), Keira Knightley (“Pirati dei Caraibi”, “Orgoglio e Pregiudizio”) e Alfred Molina (“Chocolat”, “Il Codice Da Vinci”).“Con Baricco l’accordo era di scegliere qualcuno che convincesse entrambi, che avrebbe interpretato questa storia in senso non hollywoodiano. In questo caso, anche se il cast è internazionale, lo spirito è europeo“ ha spiegato a la Repubblica il produttore Domenico Procacci, grazie a cui il progetto è nato.
I volti dell’allevatore francese di bachi di seta Hervè Joncour e della moglie tradita saranno quelli di Michael Pitt e di Keira Knightley (scelta non troppo azzeccata a mio parere -.- n.d.B.), ma ci saranno anche diversi attori italiani, come Carlo Cecchi e Toni Bertorelli. Dopo le riprese in Giappone, si gira in questi giorni tra Roma e Latina.
L’autore del romanzo, che ha seguito passo passo il progetto del film con Procacci, si dichiara soddisfatto del lavoro fatto fin qui: “Dalle immagini che ho visto ho l’impressione che Girard abbia preso perfettamente l’andamento del romanzo, il suo respiro. Che è una delle cose più difficili nel passaggio da un libro a un film”.


.Commento personale.
Non è una storia amata da tutti e non potrebbe essere altrimenti. Qualcuno pensa che sia vuota e inutile, una storia che non trasmette o non dice nulla, ma io non sono d’accordo. Forse perchè è la prima storia che leggo di Baricco, veramente non saprei dirlo, ma le passioni forti che mi ha trasmesso, non le provo con molti libri; la voglia di continuare nella lettura per scoprire quello che viene dopo e dopo ancora. Finale commovente, e vi dico la verità mi sono commossa così tanto che ho pianto.



lunedì 9 gennaio 2012

Recensione: The Giver .Il Donatore. di Lois Lowry

Non sapevo che fare, dopotutto è un blog, quindi lo zeppo con quello che mi piace, farò qualche mini recensione dei libri che mi son piaciuti di più, ecco la prima ^-^ lo consiglio a tutti


Trama:
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua comunità non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte individuali. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio ed una femmina. Ogni membro della comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Comitato degli Anziani nella cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.

Commento personale:
Bellissimo libro, una sorta di unione fra Il Grande Fratello di Orwell e The Village. L'atmosfera soffocante dell'ambiente in cui è costretto a vivere il giovane protagonista fa riflettere a fondo, almeno per me è stato così, sulle migliaia di opportunità che noi abbiamo e che lui non può neanche prendere in considerazione; caricano a soli 12 anni di una missione troppo pesante per le sue giovani spalle ma anche per spalle con più anni, decide di provare ad uscire dal mondo grigio in cui vive iniziando pian piano, con l'aiuto delle memorie che il Donatore gli trasmette, a vedere colori e a sentire cose nuove ... per arrivare ad un finale aperto in cui si intravede una possibilità di lieto fine.
Davvero bellissimo, primo capitolo di una trilogia (secondo numero Gathering Blu .La Rivincita. già uscito in italia)

mercoledì 4 gennaio 2012

Manie del momento: drama

ok, forse il titolo è un po' forte, perchè definirla proprio "del momento" non è vero per niente, comunque XD i titoli sono sempre un problema, ma torniamo a noi.... voglio fare un post intelligente e descrivere in modo chiaro cosa sia un drama ^^ perchè molti seguono solo manga e anime, i più solo anime ma i drama li considerano veramente in pochi ed è un vero peccato perchè ce ne sono molti che meritano parecchio, come il mio adoratissimo Mars *w* il mio drama preferito in assoluto ...
Principalmente sono trasposizioni televisive di manga o anime che son diventati molto famosi, ne ricordo alcuni come Kimi wa petto, tratto da Sei il mio cucciolo, poi Zettai Kareshi, Devil beside you (Akuma de sorou/lui il diavolo) Lovely complex, high school debut, skip beat e potrei continuare per ore oppure storie originali, come Atashinchi no danshi.
I dorama possono essere di durata variabile, sia in formato di serie televisiva, film (chiamati Tanpatsu) o special; le serie televisive sono mediamente di 11-12 episodi che vengono trasmessi una volta alla settimana ed hanno una durata di 45 minuti.
A seconda del periodo di trasmissione in onda della serie, si possono distinguere 4 tipi di dorama: Invernale, Primaverile, Estivo e Autunnale. Le nove principali reti televisive nipponiche producono in media 20 drama diversi per ogni stagione.
In base all'ora di messa in onda del programma o all'argomento trattato, possiamo distinguere diversi tipi di dorama, tra cui ricordiamo quelli ad ambientazione storica, detti Jidaigeki, e quelli che raccontano storie d'amore (RenAi).
Quindi .... vediamo ....
Cosa esser tu? ahaha no, ho sbagliato citazione, mica siamo alti 8 cm noi XD

Il termine "Dramma" deriva dal greco e significa "azione", "fare". Con questa parola (in inglese Drama) si intende un intreccio narrativo destinato alla rappresentazione teatrale, ma i drammi possono essere rappresentati anche al cinema, in televisione o in altri spettacoli.
Nella nostra lingua però Dramma è spesso associato al significato di drammatico, triste, tragico quando invece l'argomento della vicenda può essere anche comico. Il termine inglese Drama si usa abitualmente per definire tutte le serie televisive asiatiche, indipendentemente dalla loro trama e dal contenuto.
 

Si dividono poi in categorie a seconda della provenienza ^^ il più famoso è senza dubbio il drama di origine giapponese: I drama in Giappone sono un genere televisivo di grande respiro e con una "storia" discretamente lunga alle spalle: le danze sono state aperte da "Gekko Kamen" nel lontano 1958, che contava 130 episodi.
Nei 52 anni seguenti le cose sono decisamente cambiate: generalmente le serie constano di una decina di episodi da circa 40 minuti l'uno, ma le nove reti televisive nipponiche principali offrono comunque prodotti televisivi di diverso genere, durata, slot e modalità di trasmissione. Negli ultimi anni siamo giunti perfino all'ideazione di drama per keitai (cellulare), trasmessi per 5 minuti ogni giorno.
Se negli anni '60 andavano in onda 2 soli drama e nel giro di venti anni il numero era salito a più di una dozzina, negli anni '90 si assiste ad un vero e proprio boom: più di 50, fondamentalmente di genere romantico: ci sono esempi di romance "scolastica" (mi viene in mente "Minami-kun no Koibito" del 1994, che vedrà un remake dieci anni dopo), ma le storie trattate hanno per lo più tratti adulti e sensuali. Sono gli anni in cui Kimura Takuya degli SMAP si fa strada nel cuore del Giappone, recitando in tanti dei drama che hanno fatto la storia - tant'è che il taglio della sua lunga e fluente chioma in "Love Generation" causò scompiglio e scandalo.
Non mancano comunque esempi di drama con tematica fantascientifica/horror come da tradizione giapponese (tanto per citarne uno del primo gruppo, nel 1995 viene trasmesso Nanase Futatabi, anche lui oggetto di remake nel nuovo millennio).
Negli ultimi dieci anni la programmazione si è "stabilizzata": l'anno è diviso in 4 trimestri e - limitandoci agli spettacoli serali - ogni settimana consta all'incirca di 24-25 drama.
I drama giapponesi spesso sono tratti da manga o da libri di successo, anche se non sempre la storia segue poi fedelmente l'originale e a volte capita addirittura che il drama venga girato mentre il manga è ancora in corso.
Numerosissimi sono i drama scolastici, spesso 'episodici', cioè strutturati in modo che ogni episodio si focalizzi su un personaggio in particolare. In questo tipo di drama solitamente il tema fondamentale è l'amicizia, mentre l'amore, quando non è del tutto assente, passa in secondo piano.
Esistono certamente anche drama scolastici a tema amoroso, in cui comunque l'amicizia non viene mai del tutto accantonata e anche i personaggi secondari non sono semplici 'riempitivi', ma hanno spesso la loro storia personale.
Il genere più diffuso è quello della commedia romantica, i cui cliché più comuni sono la convivenza forzata, in cui solitamente uno dei protagonisti all'inizio malsopporta l'altro -se non peggio-, l'entrata in scena di altri eventuali pretendenti (eh, altrimenti che gusto c'è...) e quel tipico buonismo da commedia, per cui alla fine l'impegno dei personaggi viene sempre premiato (spesso poi col messaggio che comunque l'importante non è tanto il raggiungere o no il proprio scopo, quanto il cammino compiuto per arrivarci).
Nelle storie drammatiche è spesso presente il tema della malattia, trattato solitamente per gran parte del suo decorso, ma senza per questo cadere in piagnistei o essere fonte di sofferenza gratuita per lo spettatore, è anzi da sottolineare la grande delicatezza e dignità con cui la tematica viene generalmente trattata.
A partire dagli anni '70 nasce una nuova tipologia di telefilm, che possiamo affettuosamente definire 'ciarpame trash', come i famosissimi 'Kamen Raider' (noti a noi come Power Rangers nella successiva versione americana), che ancora oggi raccolgono schiere di fan giapponesi. Sulla scia di questi eroi in costume, che sconfiggono mostri di gommapiuma, nel 2005 esce in TV la rivisitazione del famosissimo manga 'Sailor Moon', apoteosi di quella tragicomica corrente trash tipica dei prodotti a basso costo. Combattenti con parrucche sgargianti, effetti speciali a dir poco primitivi, trasformazioni ridicole e mostri che sembrano fatti con le formine, fanno da cornice a queste serie, che benché ignorate dai più qui da noi, sono delle vere perle rare per gli amanti del puro trash.
Negli ultimi anni si è poi diffuso moltissimo il genere poliziesco, sviluppato sia in modo "tradizionale", sia articolato in storie di vendetta, sia rivolto verso tematiche più paranormali: la durata non eccessiva degli episodi e delle serie stesse sono poi particolarmente indicate per questo genere di storie dal ritmo incalzante.
Da non sottovalutare è il genere storico -quello che raccoglie davanti alla tv il maggior numero di spettatori- che di anno in anno si concentrano sulla vita di personaggi importanti per la storia giapponese: sono accurati e contano un grandissimo numero di personaggi, interpretati da volti più o meno famosi.
In tempi più recenti infine è stato sviluppato un filone di drama "sperimentali": si tratta di storie dagli episodi più brevi -dal quarto d'ora alla mezz'ora scarsa ad episodio- del tutto anticonvenzionali o per la struttura della storia, o per le tematiche trattate o anche per le scelte registiche. Degli ottimi esempi del genere sono la prima serie di 'LIAR GAME', 'Loss:Time:Life' o '0 Goushitsu no Kyaku'.


C'è poi il drama cinese: Anche se non possiamo parlare di vero e proprio drama “I Love My Family” (Wǒ Ài Wǒ Jiā), andato in onda nel 1993-94, può venire considerato il capostipite del genere in quanto un mix tra Sitcom, Drama e Soap Opera. Ad inaugurare il genere vero e proprio con un alto numero di ascolti ed un grande riscontro del pubblico è stato “Princess Pearl” ( Huán Zhū Gé Gé) di cui ne sono state fatte ben 3 serie per un totale di 112 episodi andati in onda dal 1998 al 2003.
Il tratto che contraddistingue i drama cinesi è il numero degli episodi per ogni serie, sempre molto elevato e difficilmente scende al di sotto dei venti per arrivare anche oltre ai cento.
Per dare al pubblico una migliore comprensione della serie, i caratteri dei personaggi, i conflitti, la trama ed il climax vengono sviluppati nei particolari, senza fretta e non tralasciando nessun aspetto. La categoria più diffusa è quella del drama storico quasi sempre amalgamato con il genere Wuxia, relativo alle arti marziali. Combattimenti fantasiosi ed al di là di ogni realtà (e legge fisica!) si intrecciano a intrighi politici, amori contrastati, grandi amicizie e drammi profondi.
Naturalmente, anche se in minor misura, esistono anche generi differenti come commedie, polizieschi e dramma familiari di genere più moderno.
Il linguaggio utilizzato è il mandarino. I sottotitoli in cinese standard sono sempre presenti.
Negli ultimi anni i budget messi a disposizione dalle produzioni televisive che si occupano di drama in Cina, hanno iniziato ad aumentare. Grazie a questo, la qualità di queste serie sta iniziando a migliorare sia dal punto di vista scenografico che da quello musicale.


 Il drama coreano: I drama coreani hanno una storia che affonda le radici nei primi anni '80. Soprattutto negli ultimi anni le produzioni televisive koreane hanno fatto grandi passi avanti in termini di regia, sceneggiatura, fotografia. Le serie di successo, solitamente per la presenza di uno o più attori o cantanti famosi o anche per trame originali ed intricate, vengono vendute ad altri paesi dell'Asia, come Taiwan, Thailandia, Hong Kong, Cina ed anche in Giappone, dove gli attori coreani posso contare su un nutrito gruppo di fans.
Questo fa parte del fenomeno hallyu, un onda di cultura coreana che investe molti settori, dal cinema alla televisione, dalla moda al cibo, che si è diffusa prima in Oriente, poi in America e che sta arrivando anche in Europa (decisivo sarà l'accordo per libero commercio tra Corea del Sud e Europa che entrerà in vigore nel luglio 2011).
Ovviamente in questo fenomeno hanno avuto ed hanno tuttora un ruolo determinante i drama, specchio della cultura di questo paese; parte del merito che ha portato ad aprire la strada verso l'onda koreana va sicuramente al drama Winter Sonata datato 2002, con protagonisti Bae Yong Jun e Choi Ji Woo che, grazie a quella serie, hanno conosciuto fama e popolarità in patria e in Giappone, aiutando a migliorare i rapporti tra i due paesi ed inaugurando un periodo d'oro per le star koreane nel paese del Sol Levante. Questa serie televisiva fa parte di un gruppo di quattro drama, girati dallo stesso regista, con a tema le stagioni; Winter Sonata è stato indubbiamente il più fortunato ed apprezzato sia per la regia, gli attori, la colonna sonora, i paesaggi e quella trama struggente, delicata, strappalacrime che caratterizzerà poi tante storie narrate nelle serie televisive coreane.
I migliori drama coreani (spesso i più seguiti o di successo del momento) vengono premiati a fine anno quando si svolgono i Drama Awards divisi per ogni rete televisiva. Eventi mondani per eccellenza dove le star famose ed emergenti che si sono distinte nel corso dell'anno sfoggiano abiti di alta moda, sommersi dai flash e salutati dai fans accalcati fuori dal teatro di turno.
I drama coreani possono essere identificati, generalmente, da alcune caratteristiche comuni. La trama si svolge progressivamente nell’arco degli episodi del drama (raramente ci sono episodi auto-conclusivi); gli episodi hanno un numero limitato nei drama serali (da 16/20 a 60 episodi circa -nei drama mattutini o pomeridiani si può arrivare ad un numero maggiore di episodi); la storia d’amore è quasi sempre al centro delle vicende, accanto alla tragicità e legami familiari forti che legano i personaggi; i drama serali hanno bugdet più elevato degli altri, hanno attori famosi, trame più originali, a volte effetti speciali, colonne sonore di ottima qualità e merchandising collegato; i drama serali vengono trasmessi solitamente due volte a settimana dopo le 21 ca dalle tre emittenti televisive coreane, KBS, SBS e MBC; le scene intime tra la coppia protagonista della storia solitamente si limitano a baci, abbracci e qualche veloce e poco appariscente scena di letto, ma si sono fatti grandi passi avanti...qualche anno fa i baci casti erano il meglio che ci si potesse aspettare da una coppia innamorata in un drama.


E per finire i drama taiwanesi (sono incerta sul fatto che l'aggettivo sia questo o meno XD) di cui fa parte il mio adoratissimo Mars: I primi drama taiwanesi risalgono al 1999: “Ren jian si yue tian” e “Once Upon a Time” iniziano così una nuova tipologia di serie televisiva che ben presto prenderà piede in tutta l’isola ed anche al di fuori. Nel 2000 "Once Upon a Time" (曾經) vince il Golden Bell Awards come Migliore serie drammatica e, negli anni successivi, il numero di drama aumenta man mano così come la loro popolarità.
I drama taiwanesi, comunemente chiamati tw-drama o t-drama, generalmente sono miniserie che variano dai dieci ai venticinque episodi circa, salvo eccezioni. Gli elementi che li contraddistinguono sono quelli comuni alla commedia ed, in minor misura, al dramma. Anche se la maggior parte dei drama ha un risvolto romantico, ne troviamo anche incentrati su ambiti differenti come quelli polizieschi, medici e legali. La durata degli episodi è variabile dai 40 ai 90 minuti ma, solitamente, la più diffusa è di 60 minuti a puntata.
Il linguaggio utilizzato per di tw-drama è il mandrino, anche se a volte troviamo dei personaggi che parlano in Taiwanese (diletto Hokkien), soprattutto se sono persone di piccoli paesi e non delle grandi città. I sottotitoli in cinese standard sono comunque sempre presenti e risolvono ogni problema di lingua e dialetto.
Con il passare degli anni i tw-drama sono diventati popolari in tutta l'Asia orientale, soprattutto in Cina, Giappone, Filippine e Sud Corea, a loro volta grandi produttori di serie simili, per questo spesso vengono doppiati in giapponese, coreano e talvolta cantonese per agevolare l'importazione in tali mercati.
Solo più recentemente hanno iniziato a diffondersi al di fuori dal continente asiatico, anche grazie al fenomeno dell’immigrazione dei cittadini taiwanesi in America ed, in minor misura, in Europa.
I più popolari sono gli Idol drama (偶像 剧), dove vengono scelti come attori principali ragazzi molto giovani, spesso già famosi nel mondo della musica (pop e rock). Ad esempio possiamo citare alcuni gruppi pop come le S.H.E ed i Fahrenheit i cui elementi hanno preso parte a molti drama tra i quali Hua Yang Shao Nian Shao Nu (Hanazakarino Kimitachihe) tratto dal relativo manga giapponese di cui ne esiste anche una versione televisiva nipponica.
Il fenomeno degli idol drama ha avuto inizio nel 2001 con Meteor Garden e la relativa creazione del gruppo degli F4. Della fortunata serie sono poi stati fatti due sequel: Meteor Rain e Meteor Garden II. Anche questo drama è stato tratto da un manga giapponese (Hana Yori Dango), il che ci fa capire come molte serie taiwanesi prendano origine dai conosciuti e diffusi fumetti nipponici, anche se normalmente i nomi e i luoghi vengono variati utilizzandone di locali.
Anche se la maggior parte delle serie sono a sfondo romantico, non aspettatevi grandi scene appassionate perché, come i quasi tutti i drama asiatici, essendo creati anche per la visione di un pubblico giovanile, non si va oltre un bacio o una veloce scena di letto appena accennata. Per fortuna almeno i baci sono spesso più appassionati di quelli che possiamo vedere nelle altre serie asiatiche, ancora più caste e censurate delle taiwanesi.



E la nostra lezione sui drama si conlude qui ^^ alla prossima XD





Purpurea Noxa cap 01 pag 24

E il povero Connor che si voleva vendicare del trattamento ricevuto da Izaak alla fine si è ritrovato con la cacca in faccia XD
grandissima nuova tavola, favolosa come sempre nello stile di Vèna e Xelessia *w*

Purpurea Noxa: Vampires yaoi webcomic by V�na and Xelessia. A gallery with picture yaoi and not by V�na.

martedì 3 gennaio 2012

2012: anno del dragone

Come mio solito, arrivo puntuale ok, ok, arrivo in ritardo, ma si soli tre giorni, che volete che sia XD
Non ho cose particolari da dire, vediamo, siamo nell'anno del dragone, poi a capodanno mi son divertita, ho bevuto come una spugna, cazzeggiato, son stata bene in compagnia di belle persone ... insomma, penso che in pochi voglian leggere quello che ho fatto, quindi per aumentare l'audience XD ecco un piccolo regalino per celebrare il nuovo anno .... Godetevelo a pieno, potessi, io lo farei con mano, ma non si può ahaha