mercoledì 14 giugno 2023

Il Salone del libro 2023



Ormai il SalTo è finito da un mesetto, ma mi sembrava carino iniziare questi nuovi post parlando proprio di quell'esperienza.

Premetto che non sono mai stata al Salone, prima di quest'anno, e che le mie aspettative erano altissime. Sono abituata alle fiere del fumetto, le frequento da quando andavo al liceo, quindi beh, da vent'anni ormai, se non di più. Qualche volta sono andata a eventi più piccoli riguardanti i libri, manifestazioni come il Pisa Book Fest, visto che è vicino casa, ma mai niente di così "gigante" come il SalTo.

Che dire? Che sinceramente mi aspettavo di meglio. (Inizia benissimo questo post, non trovate?).

Mi dispiace ammetterlo ma, entrando al Lingotto, non ho sentito scattare in me quella magia, quella sensazione di stupore che mi ero aspettata di dover contrastare un minimo per non apparire un'invasata. Non ho fatto la famosa foto davanti al pilastro perché c'era troppa gente, non ho fatto praticamente nessuna foto perché dopo poco meno di due ore dall'inizio, era tutto un farsi sballottare di qua e di là.

Direte voi, era così importante la foto di fronte a dei libri finti? Beh, fa parte dell'esperienza, chi la disprezza senza neanche averla provata, che ragioni ha? Avrei voluto mettermi in una posa ridicola e farmi fotografare, ma niente. Ahimè non ce l'ho fatta. Mi sono accontentata di un selfie da lontano. Non è bello, ma almeno è un ricordo.

Come mi ha giustamente fatto notare il mio fidanzato, che è stato trascinato a Torino per farmi compagnia, e che questo "mondo" non lo vive con il mio stesso entusiasmo, "Il Salone è una semplice vetrina per vendere dopo, non durante."

Con rammarico devo ammettere che ha ragione.

Ho trovato la gestione complessiva un po' troppo raffazzonata, gli ingressi non contingentati come avrebbero dovuto e veramente troppo caos. Per chi come me ha dovuto vivere l'esperienza solamente un giorno, si è perso gran parte della vita del SalTo. Ho dovuto scegliere cosa vedere, quanto tempo fermarmi in alcuni stand piuttosto che in altri. E la cosa mi è dispiaciuta un sacco.

Forse penserete che avevo aspettative irrealistiche, e non dico di no, magari è proprio così, ma sono dovuta scappare subito dopo pranzo perché tra caos e sovraffollamento mi era scoppiata una gran bella emicrania.

Ho fatto acquisti? Certo che li ho fatti, ho speso anche troppi soldi, ma solo perché io sono una grande spendacciona. Non ho trovato tutte le anteprime che speravo di intravedere (non dico di comprare) e non ho notato grandi sconti, anzi, quasi nessuno.

Come giustamente mi ha fatto notare qualcuno "Perché comprare al SalTo? In pratica trovi le stesse cose che ci sono in libreria, ma in più devi pagare il biglietto."

Con amarezza devo concordare, almeno in parte.

E infatti le Case Editrici hanno fatto una gran campagna di sconti proprio subito dopo la fine del Salone. Con conseguente rosicamento di unghie, se non di tutte le mani, visto quanto ho speso per la mia mini vacanza torinese. (Comprerò comunque qualcosina, DEVO).

Una delle cose che, ammetto, mi ha lasciata perplessa, è stata la disposizione degli stand e delle Case Editrici. Io di partenza non sono una che ha un gran senso dell'orientamento, ma certo gli organizzatori del Salone non hanno pensato di aiutare gente con problematiche come la mia. Sembrava quasi che avessero buttato a caso su un foglio bianco i nomi delle varie CE e così avessero stabilito come sarebbero state sistemate.

Mi sono persa delle Case Editrici? Più di una. E mi sono ricordata di loro solo dopo essere uscita e quindi non poter più rientrare. Comprerò online? Comprerò online. Ma mi dispiace comunque. Anche perché io sono smemorata e mi sono sentita un po' in torto ad aver abbandonato così delle piccole realtà per cui una copia venduta avrebbe potuto comunque fare la differenza.


Passiamo invece alle cose belle? Le persone che hanno condiviso con me questa esperienza. Tante amiche che ho incontrato di persona per la prima volta o dopo anni dall'ultima volta. Hanno rallegrato la mia giornata e mi hanno fatto compagnia.




Salviamo questa esperienza? In parte.

La ripeterò? Chissà, forse. Certo non rimanendo a Torino più di una giornata. Andata e ritorno in treno saranno sufficienti e magari il prossimo anno, o il prossimo ancora, pioggia permettendo, sarà un'esperienza diversa e che mi lascerà meno l'amaro in bocca.

Certo non mi lascerà più ricca. Di questo sono certa, perché comprare libri, oltre che leggerli, è un hobby che non sono pronta a mettere a freno. 


Alla prossima,

Rika.

lunedì 12 giugno 2023

Ciao





Bentrovati su questi schermi.

Ho un momento di nostalgia quindi credo che proverò a riprendere in mano il blog. Ormai è un vecchietto e l'ho usato per anni e per motivi diversi, quindi perché non riprovarci anche stavolta?

Durerà? Vedremo.

L'idea è quella di collegarlo al mio account libroso su instagram (mi trovate cercando @everydayriking nome bizzarro, lo ammetto), qua parlerò di argomenti simili ma in modo più approfondito, ci saranno recensioni e tanto altro, come è sempre stato. Non so se riuscirò davvero a gestirlo, perché comunque è un impegno non da poco. Sto anche ponderando di cambiare il nome, sempre che riesca a capire come fare XD

Nei prossimi giorni cercherò di capire come modificarlo, non tocco più gli html da anni e sono arrugginita. Dire che ho l'ansia di cancellare tutto per sbaglio, beh, è un eufemismo.

Spero rimarrete con me. A presto.

Rika

giovedì 28 giugno 2018

Shimanami Tasogare di Yuhki Kamatani

Shimanami Tasogare, megli oconosciuto da noi col titolo "Oltre le Onde" è un fumetto, completo in quattro volumi, della bravissima Yuhki Kamatani (forse nota ai più per il suo "Nabari").
Il fumetto, classificabile come uno Slice of Life LGBTQ+ si pone il difficile compito di spiegare al lettore le difficoltà, e soprattutto l'importante, dell'accettazione dell'altro.
Il titolo, con già all'attivo due volumi in italiano grazie alla casa editrice JPop, è un vero gioiellino che consiglio a tutti di leggere.


Trama: Dopo essersi appena trasferito a Onomichi, lo studente Tasuku Kaname è nella disperazione più totale che possa essere stato scoperto che è gay. Convinto che la sua vita sia finita, la sua disperazione si trasforma in shock quando vede una donna saltare dalla finestra di una casa vicina. Tasuku corre verso la casa preoccupato, solo per scoprire che è un luogo d'incontro pubblico posseduto dalla donna che ha visto buttarsi, e con sua grande sorpresa la vede apparire completamente sana e salva. La donna misteriosa rivela a Tasuku che lo stava osservando e lo convince ad andare in cima a una collina in un luogo appartato, offrendosi di ascoltare quello che lui ha da dire. Anche se Takusu non entra nei particolari, alla fine accetta l'invito di ritornare in quella casa per conoscere altre persone con problemi simili ai suoi. 
 
Oltre le Onde è uno di quei manga che ti fanno riflettere a fondo sull'accettazione del prossimo. Il tratto delicato e i momenti quasi magici, all'interno del volume, affacciano il lettore ad argomenti spinosi resi magistralmente dall'arte dell'autrice. Che affronta varie tematiche, non solo l'accettazione della propria omosessualità da parte degli altri o di se stessi, ma anche l'identità di genere e la disforia che ne può derivare.
Con passi incerti, il protagonista, Tasuku affronta la sua vita e cerca di aiutare chi gli sta intorno.
Credo che sia il manga migliore uscito quest'anno. 
Lettura piacevolissima, specialmente se teniamo di conto che siamo nel mese dell'orgoglio LGBTQ+, quale occasione migliore di questa?

martedì 27 marzo 2018

La Regina delle Nevi

Misteriosamente riappaio sul blog con tempi abbastanza ravvicinati xD
La questione è semplice, se mi "prende bene" di fare qualche recensione, meglio che la faccia subito ù.ù Anche per questa volta parlerò, in breve come mio solito, di un fumetto italiano: La Regina delle Nevi di Ilenia Gennari.


Il volume è uscito lo scorso Ottobre, ma ahimé, fra un impegno e l'altro, sono riuscita a leggerlo solamente adesso. La cosa che mi ha subito colpito di questo progetto, quando scoprii la pagina fb, furono i colori. Non so spiegarlo bene, anche perché alla fin fine io parlo da profana, ma i colori di questo volume hanno quella magia che secondo me si addice alla perfezione ad una storia che potrebbe diventare tragica (in senso positivo).
Ora, non prendetemi alla lettera, perché ho detto proprio tragica?
Perché, come si capisce da solo anche dal titolo, questo fumetto è ispirato liberamente dalla fiaba omonima di Hana Christian Andersen. Per ulteriori info vi rimando *QUI*

Gerda lavora come commessa nel negozio di giocattoli dei signori Melnikov. Mentre si avvicina la data del compleanno del suo migliore amico Kay, la ragazza decide di fargli il più bel regalo che si sia mai visto. Quasi come fosse fatto apposta, una donna misteriosa dai candidi e sfarzosi abiti le regala una stupenda matrioska in avorio e cristallo. Gerda si ritiene la ragazza più fortunata e felice di tutta la Russia, perché non sa che quella donna dagli occhi glaciali altri non è che la Regina delle Nevi...

La protagonista inizia questo viaggio per caso, semplicemente cercando un regalo di compleanno adeguato per il ragazzo di cui è innamorata. Proprio durante questa ricerca s'imbatterà in qualcosa che potrebbe per sempre cambiare il corso della sua vita, ma non solo della sua.
La trama non è "originale", un po' come i film tratti dai romanzi, no? Ma ragazzi, il fumetto mi ha presa dalla parima all'ultima pagina, mi soffermavo sulle tavole meravigliose, su tutti i dettagli di quei paesaggi e sulle espressioni adorabili che Ilenia Gennari è riuscita a regalare alla sua Gerda.



L'attenzione quasi maniacale per i dettagli, si nota anche nell'involucro con cui mi è stato consegnato il volume, addirittura chiuso con ceralacca con sopra il timbro che riproduce il titolo. Neanche a dirlo, l'ho tolto con estrema attenzione e adesso fa bella mostra sulla mia bacheca; e siccome io sono particolarmente "accumulatrice", mi sono tenuta anche la carta con l'adesivo con cui era chiuso xD



Inoltre, col preordine, insieme al volume ho avuto la possibilità di accaparrarmi ben tre tarocchi in edizione limitata. Io vado in brodo di giuggiole per queste cose *^* Li tengo nella loro bustina perché ho paura che si rovinino, ma accezionalmente li ho "scartati" per fotografarli. Inoltre il volume è autografato e corredato da sketch *^* Bellissimo! Il mio purtroppo ho dovuto censurarlo perché avendo fatto l'acquisto con la carta del mio ragazzo, c'è il suo nome sulla dedica. Ammetto che ci sono rimasta un po' male quando l'ho aperto, ma pazienza.



Una delle cose che mi sono piaciute particolarmente è il design della Regina delle Nevi, che non sto a spoilerarvi, perché fa bella mostra sulla copertina della pagina fb, quindi fateci un giro a andate a vederla. Il volume si conclude infine con gli studi dei personaggi e dei background.
Consigliatissimo per tutti coloro che amano le atmosfere magiche e rètro.


L'unica pecca, che mi ha fatto un po' storcere il naso, è l'uso dell'inglese "hey", purtroppo in molti lo usano, ma visto che siamo italiani, perché non usare il nostro bel "ehi"?
Ma questo è solo un mio pallino fisso xD


Insomma, vi ho invogliato all'acquisto? Ecco qua qualche paginetta utile
Pagina fb: La Regina delle Nevi
Shop: Le Quattro Camere
Pagina fb autrice: Le Quattro Camere

venerdì 23 marzo 2018

TIE - Is There Love On Mars?

Riprendo in mano il blog per parlare un po' di questo bel progetto.
TIE - Is There Love On Mars? è un webcomics nato dalla sceneggiatura del bravissimo Mattia Bulgarelli e dalla matita della talentuosa Michela Da Sacco.
Nato come webcomics, disponibile con aggiornamenti settimanali di lunedì, allo scorso Lucca Comics ha finalmente preso vita anche in cartaceo *^*

 
Da poco si è conclusa la stesura del secondo volume, che non vedo l'ora di avere fra le mani! (se seguite il team AWE di cui i due fanno parte, la loro pagina fb o instagram, avrete costanti agigornamenti e potrete vedere meravigliosi sketch in anteprima.)

Ma parliamo un po' del volume. Ambientato in un futuro molto avanzato, siamo infatti nel XXIII secolo, su Marte, ormai colonizzato, è presente una delle più prestigiose Accademie, la cosiddetta TIE. Iniziamo il nostro viaggio con Vika e Minerva, e attraverso i loro contatti, iniziamo a conoscere e scoprire le relazioni di tutti gli altri studenti dell'Accademia Reale TIE.
Il bello di questo fumetto, è che rappresenta una società in cui si è finalmente liberi di essere quello che si vuole essere.

"Io sono quello che sono e questo è tutto quello che sono"

Come dice Vika alla sua Tutor Faith.
Alla TIE infatti ci troviamo in un mondo sì tecnologicamente avanzato, ma anche mentalmente più progredito, dove si può espremere il proprio punto di vista, e la propria sessualità senza aver paura dei pregiudizi. Una specie di piccola Utopia in essere.


Credo che questa sia una questione assai valida e ben sviluppata, su cui far perno per consigliare a tutti una lettura. Sicuramente poi vi prenderete una bella cotta per uno dei tanti protagonisti, tipo io sono completamente innamorata di Faith xD


Quindi, se avete modo di passare al Be Comics, dove il Collettivo ha uno stand, fate un salto e comprate il volume, perché fidatevi, ne vale la pena. E comprate anche tutti gli altri volumi, perché son tutti molto belli, Samsara poi è il mio amore *^*
Insieme al volume sicuramente Michela vi farà una bellissima dedica, proprio come ha fatto a me.
Questo disegno è una delle gioie della mia vita e fa bella figura sopra la mia scrivania *^*



Ma la vedete quanto è bella Faith?
Cioè, basta, la rapisco ù-ù Vika, fattene una ragione!

Potete leggere online TIE su Tapas
Instagram tiewebcomic
Pagina fb TIE - webcomic
Pagina fb Collettivo AWE 

Black~

venerdì 9 marzo 2018

Eros in Mythos

Mi è arrivato, poche ore fa, l'artbook "Eros in Mythos" (incartato in una bellissima carta azzurrina con nastro adesivo con gatti grassi *adorazione*), una raccolta di illustrazioni a tema omoerotico, in chiave mitologica.

 

L'artbook, frutto di una campagna di crowdfouding avvenuta alla fine dello scorso anno su Indiego, racchiude 11 diversi miti illustrati da altrettanti autori. Un volume dove le leggende, i miti e le favole della tradizione europea incontrano la sensualità e l’eros attraverso lo sguardo degli 11 illustratori del Collettivo Uniporni!
Non appena partì la campagna, complice anche il fatto che molti degli autori presenti nella raccolta sono fra i miei preferiti, decisi di contribuire subito. Scorsa settimana mi è arrivata la versione pdf del volume, le illustrazioni sono tutte magnifiche e grazie a questo ho anche conosciuto un paio di autori nuovi, che ho tutta l'intenzione di seguire da adesso in poi.
Il volume cartaceo è, come mi aspettavo, magnifico, la carta la trovo adattissima per le illustrazioni, e le piccole descrizioni all'inizio di ogni storia sono utili e molto interessanti.
Il perk che ho deciso di acquistare durante il corwdfounding comprendeva, oltre al volume, anche quattro segnalibri, cinque adesivi e un ciondolo con l'Uniporno *^*


Ciondolo che è andato subito a far parte della mia raccolta di portachiavi/ciondoli (ho una bacheca apposita nel mio piccolo studio in casa xD).

Attualmente credo che il volume sia disponibile anche in fiera a Cartoomics, ho visto che allo stand del Collettivo Lamia (di cui fanno parte sia Daniela Barisone che Lucrezia Northstar, due fra gli undici illustratrori), è presente il volume, ma per ulteriori informazioni vi rimando alla pagina facebook Eros in Mythos.

Inserisco poi tutti i link dove è possibile trovare gli autori che hanno partecipato, per comodità vi rimando alle loro pagine fb, dove potrete seguirli e chiedere magari qualche info in merito ad altri loro lavori.




AKE 

giovedì 14 dicembre 2017

Yoneda Kou's 10th Anniversary 2007-2017

Da qualche settimana è uscito il fanbook per celebrare il decimo anniversario della carriera come mangaka della Sensei Yoneda Kou.


 Il fanbook, acquistabile tranquillamente da Amazon.jp, è assolutamente magnifico. Partiamo dal fatto che forse ha impiegato meno tempo ad arrivarmi il fanbook dal Giappone che un qualsiasi altro libro da Amazon Italia xD Quindi come sempre giapponesi mega efficienti.
Il fanbook non è grandissimo (21x14 cm) e il formato diciamo che poteva essere molto migliore, non mi piace molto la rilegatura e sinceramente avrei preferito una copertina un po' più spessa, ma se teniamo conto che quasi metà volume è composto da illustrazioni a colori e che costa solamente sui 9 euro (dipende dal cambio attuale), diciamo che tutto passa in secondo piano.
La sovraccoperta già fa venire un colpo al cuore: in primo piano Dou e Yashiro di Saezuru ("Twittering Birds Never Fly", Flashbook), seguiti a ruota dai protagonisti di Doushitemo Furetakunai ("Non mi farò coinvolgere", Flashbook) e quelli di Soredemo, Yasashii Koi o Suru ("Eppure sogno un dolce amore", Flashbook).


All'interno troviamo bellissime illustrazioni note a tutti i fan della Sensei, ma anche qualche chicca creata appositamente per l'uscita del Fanbook. Io mi sono letteramente innamorata della terza illustrazione che potete vedere qua sotto, i colori e l'espressività dei personaggi mi hanno completamente stregata non appena ho girato il foglio.




Seguono a ruota due capitoli inediti, il primo di Doushitemo, a dir poco dolcissimo. (Scusate per l'ombra sulla parte finale, ma non son capace di fare foto decenti sotto al lampadario xD)


Il secondo di Saezuru, ormai il cavallo di battaglia della Sensei (e credo che sia più o meno il manga che un po' tutti adoriamo, complice forse il fatto che è ben sviluppato, con una una storia molto più lunga e complessa rispetto ai lavori precedenti di Yoneda Kou).

 Sarà anche perché Doumeki è un figo allucinante xD

Seguono poi un'intervista alla Sensei (spero proprio che la Flashbook decida di portarlo in Italia, così magari ci capirò qualcosa xD), la graduatoria dei personaggi preferiti delle varie opere e i profili dei personaggi *^*

 Mettere questi due belloni era d'obbligo xD

Beh, io l'avrò sfogliato almeno una decina di volte solo oggi xD Amo la Kou e credo che avere anche questa piccola perla in italiano, sarebbe magnifico, quindi incrociate le dita con me!

Black.